martedì 7 luglio 2026

BLACK SHIN GETTER 1 [by CCS TOYS]

G... giuro che non lo volevo comprare!

Provenienza: Change!! Shin Getter Robot~l'ultimo giorno del mondo
Scala: No
Produttore: CCS Toys
Linea: Mortal Mind
Anno di Produzione: 2023
Materiale: ABS, Diecast, POM, PVC
Altezza: 248 mm
Note: Impianto LED
 

(Click sulle foto per ingrandire)

Preoccupato dall'anomala tendenza all'acquisto di ogni cosa targata CCS da parte mia, all'annuncio dell'ormai scontatissimo recolor sfrutta-mold di qualsiasi Getter 1 in una sua eventuale livrea Black, mi ero come al solito illuso che no, stavolta dai, è solo un recolor, posso anche saltarlo. Lo Shin Black manco esiste (grazie tante, serie TV di Getter Ark...), che te lo prendi a fare? #einvece

Come sempre, se da una parte mi lego all'albero maestro sperando di non essere trascinato in mare dalle sirene, dall'altra arrivano le prime foto a colori, le prime recensioni, la scritta Limited Edition (una LE di CCS!!!) che prendono un'ascia, la schiantano sulle corde a cui sono legato e mi lanciano fra i flutti.

Oltre al fatto che la livrea in questione sta da Dio su questo modello, ho anche avuto modo di vedere il corredo notevole di accessori in sua dotazione, una vera e propria armeria, quindi non è stato proprio un recolor svogliato per capitalizzare su un modello già fatto (un po' anche sì, dai). E questo arsenale mi ha dato l'ultima spinta per metterlo nel carrello a distanza di un anno dal precedente.

Nessun cambio di confezione a questo giro. Scatolone con scritte e lineart del modello, sovracoperta doubleface con illustrazione a colori e primo piano a matita e blisterone di polistirolo multistrato tenuto insieme da cinghie a strappo:







 Si noti lo spessore gargantuesco della scatola, circa 10 cm più grande di quella dello Shin Getter liscio.

 Tolte le cinghie e il coperchio, si affrontano i due strati:

 


Primo piano. Evidentemente qui il soggetto principale è il corpo del robot, privato di testa, mani, cintura, copricosce, copriavambracci, inguine e lame degli avambracci. Sopra il corpo sono presenti le due aste in metallo che fungono da sostegno con la basetta. Sotto i suoi piedi abbiamo una catena che servirà poi. Ai lati invece i due Getter Tomahawk e le due lame asimmetriche alternative da montare sugli avambracci. In alto al centro, un piccolo blister contiene una serie di terzetti di pile di riserva per l'impianto LED.


Secondo piano. Nella parte alta, rispetto alla foto, abbiamo le ali e i pezzi che compongono l'iconica sciarpa del Black Getter. Più sotto, centrali e in nero, i due pezzi alternativi da montare sulla basetta, quello statico e quello a inclinazione variabile. A destra abbiamo due belle armi da fuoco, mentre a sinistra un ulteriore blister in plastica trasparente che contiene al suo interno:

Testa, cintura, copricosce, copriavambracci, lame per gli avambracci, pezzi per l'inguine con o senza foro per il sostegno, un coltello, una pistola, un fodero (circa) per la pistola, un caricatore per il fucile, un pezzo alternativo per il pettorale da usare con la sciarpa e un utensile per agevolare la rimozione di alcune parti.


Ancora più sotto, un altro blister contiene sei coppie di mani, una mano per lo Shin Getter rosso che gli consente di impugnare le armi da fuoco e i due blocchi della schiena con e senza perni per le ali.

Poi ci sono il libretto di istruzioni col foglio per le pile e i led e infine la basetta standard. E direi basta così.

Mi risparmio disamine sulle articolazioni e i range di movimento, il modello è lo stesso paro paro da quel punto di vista, quindi tanto vale rileggersi la recensione del primo Shin Getter CCS.

Riassemblato il modello:




La scelta dei toni di grigio, fra il satinato e il metallizzato, è a mio avviso molto azzeccata e lo rendono visivamente bellissimo, complice come al solito la complessa pannellatura della carrozzeria.

Un paio di dettagli, soprattutto della testa nuova con la museruola tipica del Black Getter:

 

Anche questa volta, l'inserimento delle lame standard negli avambracci (in particolare il sinistro) mi ha fatto penare moltissimo e anche questa volta ho dovuto limare un po' di plastica, non so perché sembra capitare solo a me...

Infine, di nuovo, dopo anni in scatola alcune batterie preinstallate (e anche quelle di riserva) hanno deciso di scaricarsi, quindi ho potuto godere dell'impianto LED solo a metà (soliti discorsi che tanto le luci si accendono una volta e poi ciaone, blablabla). Però con questa colorazione Black, i LED, stavolta verde puro, sono veramente meravigliosi da vedere:


Gli occhi, soprattutto, ne guadagnano incredibilmente in cattiveria.

Ma fin qui abbiamo visto lo Shin Black nudo e crudo, cominciamo ad accessoriarlo:


 La "sciarpa" è costituita da un pezzo centrale col foro per la testa (da smontare) che si va ad incastrare in una fessura lasciata scoperta quando si sostituisce un pezzo del pettorale (lì a sinistra) con la sua versione corta. A questo primo blocco si montano un lembo di sciarpa posteriore orientata verso l'alto e un altro lembo, più piccolo, frontale, su uno snodo a sfera.

E mettiamoci anche le ali, perché no.





 Le ali sono rigide e si inseriscono nei perni dei braccetti metallici del blocco della schiena, braccetti che permettono molta posabilità.

 





 In volo sospeso sulla basetta.

 

Passiamo alle armi e cominciamo col canonico Getter Tomahawk:

 

Ed ecco che ritorna in gioco la catena. Come si vede, l'ascia può essere smontata in diversi pezzi, la lama e le punte sono agganciate al corpo centrale magneticamente e possono essere scambiate per creare un'ascia bipenne o un mazzafrusto puntuto. Anche la parte terminale del manico può essere sostituita con quella della catena per unire le due asce come già nel Black Getter Sentinel:

 

 

Getter Revolver e Getter Knife: Una "semplice" pistola a tamburo (rotante) e un altrettanto semplice ed efficace pugnale da guerra. Armi decisamente piccole per gli standard dello Shin Getter.

 




 Passando ad armi un minimo più serie, abbiamo il Getter Blast Cannon:


Un fucilone a impulsi di energia getter che, tramite un'apposita fondina, può essere unito al revolver in una configurazione più piena:


 Come si nota, il carrello inferiore scarrella e il modulo posteriore può essere estatto.

 

Sempre nella categoria armi da fuoco abbiamo la Getter Machine Gun:

 

Un fucile lanciamissili al quale può essere agganciato il proprio caricatore e anche il coltello a baionetta (entrambi con magnete). Premendo un pulsante superiore, le quattro canne fuoriescono a scatto e il calcio del fucile può essere estratto per una più stabile impugnatura:


 





 

Infine, nella categoria armi tamarre, abbiamo le Getter Spike Blades, ovvero una copertura per gli avambracci da sostituire ai Getter Razor, comprensiva di lame a scatto asimmetriche (caratteristiche dei Black Getter) e punte da impalamento:

Premendo il pulsante sul retro in configurazione a lame aperte, con uno scatto le lame si chiudono ed escono le punte frontali. Figo.





Dato che me n'ero scordato, lo inserisco qui. Anche la testa del Tomahawk può essere separata dal manico, rivelando un'altra catena interna:


Insomma che dire... è una versione fighissima dello Shin Getter e l'arsenale a corredo ne giustifica quasi da solo l'acquisto. Non mi pento di niente! Finalmente può entrare in vetrina senza ulteriori attese.

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