martedì 3 febbraio 2026

QUEEN'S BLADE - CATTLEYA - WEAPON MERCHANT - SUKE SUKE VER. [by GRIFFON ENTERPRISES]

Ultimo recupero con la giunonica mercante d'armi Cattleya... e suo figlio.


Provenienza: Queen's Blade
Scala: 1/7
Produttore: Griffon Enterprises
Anno di Produzione: 2012 
Materiale: PVC, ABS
Altezza: 225 mm
Versione: Suke Suke ver., altre colorazioni disponibili
Note: Castoffable

🚫 NSFW ALERT - Procedi a tuo rischio 🚫
(Click sulle foto per ingrandire)

Cattleya è sempre stata nelle mie grazie, per almeno due grossi motivi. Mi tocca ripetere la zolfa di quanto al tempo dell'acquisto cercavo in realtà la versione MegaHouse, ma non trovandola e ritenendola ingenuamente perduta, ripiegai su questa versione della Griffon, che tra l'altro non è nemmeno la versione standard. 
 
La Suke Suke ver. di cui si fregia la scatola, è infatti una versione speciale realizzata alcuni anni dopo rispetto alla standard (sempre del 2009 come le altre Griffon) che presenta un vestito semitrasparente, effetto bagnato, che lascia intravedere generose porzioni di pelle al di sotto di quella specie di grembiule da guerra che Cattleya si ritrova come vestito. Effetto carino, ma sapete cosa ne penso dei recolor in generale.
 
E a proposito di recolor, di questo modello esiste un'altra colorazione, stavolta del 2010, più viola bluastro e quindi in teoria più fedele all'originale rispetto alla versione standard rossastra (colore in genere abbinato alla versione alternativa). Così, per informazione.
 
Ok, bando alle ciance e passiamo alla confezione, stavolta vistosamente più ingombrante del solito:
 




 
E blisterone interno:
 

 
Al di là di Cattleya e di quel girino di suo figlio, Rana, questo modello ha il pregio di includere in una sola confezione entrambe le armi con cui viene alternativamente rappresentata la nostra mercante dalla schiena d'acciaio, ovvero la sua Giant Killer, lo spadone, e la lancia di cui ignoro il nome, se ne ha mai avuto uno:
 

Ottimamente realizzate entrambe. Grazie Griffon.
 
Altra peculiarità di questo modello è la presenza di una doppia testa, una con e una senza occhiali. Soluzione interessante dato che in genere gli occhiali vengono forniti a parte e se uno vuole può o meno equipaggiarli (alcune volte non senza difficoltà data la dimensione).
Siccome però gli occhiali sono un accessorio che mi piace molto e con cui viene spessissimo rappresentata, terrò la testa ipovedente.
 

Il fiocco nella foto non fa parte di un'ornamento per capelli, che sono già riuniti in una coda da un fermaglio a forma di fiore, ma è parte del vestito/grembiule.
 
Altra particolarità di questo modello è la basetta:
 

Solita basetta nera con targhetta, ma al di là di questo e al di là del fatto che è molto larga e ingombrante, dovendo ospitare sia Cattleya che il figlio, ha la particolarità rara di non avere dei perni per fissare i personaggi, ma dei buchi. I perni li hanno le due figure sotto i piedi, cosa che trovo estremamente fastidiosa perché rende impossibile il metterli in piedi senza la basetta, nel caso l'equilibrio gliel'avesse permesso, e quindi indissociabili da quel piattellone nero di plastica. Soluzione non proprio salva spazio, ecco. Also scorcio dell'inguine di Cattleya come Bonus.
 
Altra cosa rognosa, il vestito. O meglio il fissaggio dello stesso.
 

Il grembiule è un pezzo unico che ha un tanga che fa il giro da sotto, un paio di bretelle che fanno il giro da sopra riunendosi in vita e due lembi che invece cingono i fianchi e arrivano anch'essi dietro in vita come tutto il resto. Ora, in teoria, il tanga dovrebbe fissarsi alle bretelle tramite due pernetti e il tutto dovrebbe essere coperto dai due lembi laterali che resterebbero poi uniti insieme incastrandosi col fiocco che ha un buco sagomato. Facile sulla carta, impossibile nella realtà già ai tempi. Ora che la plastica con gli anni ha perso un po' di elasticità, l'impresa di certo non si è semplificata, quindi per queste foto sono stato costretto a usare il Patafix per tenere su quel maledetto fiocco... non che il tanga riesca a star unito con le bretelle per più di tre secondi, beninteso, se e quando ci arriva in posizione.
 
E vabbè, passiamo al modello nella sua interezza espositiva:
 




Non bastasse la basetta A B Norme a occupare spazio, ci pensa la spada a sforare ulteriormente la larghezza disponibile andando ben oltre i confini della decenza. Armi che, per inciso, hanno entrambe il brutto vizio di scorrere nelle mani dalla poco salda presa di Cattleya, scivolando verso l'esterno.
 
 
Vediamo un po' più da vicino sia Cattleya che il suo pargolo:
 

 
Incredibilmente, fra i due il più epressivo risulta il figlio. Sì, proprio tu, Rana! L'espressione di Cattleya è neutra e priva di vita, il che è un vero peccato. Lo sculpt è generalmente buono, ma rimane un modello abbastanza blando, anche come staticità della posa, che con ben due armi poteva essere un po' più dinamica e d'azione.
 
Ulteriore zoom, anche per far vedere la testa alternativa. Per fortuna c'è il colletto del vestito a coprire quella che altrimenti sarebbe stata una separazione testa-corpo davvero antiestetica:
 



Se già il viso era blando con gli occhiali, figuriamoci senza.
 
Un altro paio di foto e poi passiamo alla svestizione:
 
  
Bel profilo, se non altro.
 
 

 
 Ok, passiamo oltre e togliamo il toglibile:
 
 
A Cattleya viene tolto il vestito per intero + il colletto + il dannato fiocco, a Rana il vestito (letteralmente un cencio che gli lascia le parti basse all'aria, madre degenere) e il coprispalle comprensivo di collana. Et voilà:
 




Qualche dettaglio ulteriore:
 




Cattleya per una cosa è famosa, la sua spad... no! Il suo seno mastodontico e almeno su quello Griffon mi pare abbia fatto un buon lavoro (per quanto forse ridimensionato rispetto ad altri modelli di altre case), anche di colorazione per l'area dei capezzoli, che su Menace e Melona è stata a malapena accennata.
 
Ma qui più che su Melona, il contatto del vestito negli anni ha lasciato segni un po' dappertutto sul ventre, senza considerare l'ingiallimento delle sfumature che ora a corpo nudo risultano alquanto bruttarelle.
 
Rana, dal canto suo, oltre al fatto che non mi interessa minimamente avere uno shota col pipo al vento, ha un profilo terribile e non si è nemmeno tentato di nascondere le linee di saldatura fra braccio sinistro e corpo.
 
Sì, ce l'ho sempre con te! È inutile che ti nascondi dietro lo spadone di tua mamma.
 
 
In definitiva un modello, nel suo complesso, senza troppi pregi e di cui mi pento dell'acquisto, perché non solo non regge il confronto con la versione MegaHouse, che per fortuna ho poi recuperato, ma non offre nulla di che sia come posa che come espressività. L'unico pregio, per quanto tale possa considerarsi, è che ha entrambe le armi, come dicevo, ma per il resto, meh. Non lo consiglierei.

Nessun commento:

Posta un commento

I commenti di spam o ritenuti inappropriati verranno eliminati.